Invecchiamento nel gatto

Chi possiede un gatto, trascorrendo le giornate in sua compagnia, spesso ha difficoltà nel riconoscere i cambiamenti lenti e progressivi che caratterizzano il processo di invecchiamento.

 

Cosa succede quando il gatto invecchia?

Il gatto anziano è più vulnerabile a causa della minore efficienza del suo sistema immunitario, risponde diversamente ai farmaci rispetto ad un animale giovane e ha una ridotta capacità di adattamento psicofisico.

Esattamente come avviene per gli esseri umani che invecchiano, i cambiamenti nella funzionalità del corpo coinvolgono praticamente tutti gli organi e apparati. Non è facile interpretare queste modificazioni, perché spesso vengono sottovalutate, ci sono però degli indicatori che ci suggeriscono quando il gatto va aiutato.

Una delle cose più semplici che il proprietario può fare è monitorare il peso dell’animale: la maggior parte dei gatti anziani va incontro ad una perdita di peso a causa di una ridotta capacità digestiva, oppure per affezioni del cavo orale, spesso conseguenti alla presenza di tartaro sui denti, o per la diminuzione dell’olfatto e del gusto. Se il gatto è inappetente lo si potrà stimolare offrendogli poco cibo più volte nell’arco della giornata. Il cibo dovrà essere formulato per la categoria di gatti senior e potrà essere riscaldato per sprigionare maggiormente l’aroma.

I gatti bevono poco e concentrano molto le urine. Questo fenomeno si accentua con l’invecchiamento, con conseguente comparsa di disidratazione; bisogna perciò stimolarli a bere di più. Un metodo è quello di alimentarli con cibo umido aumentando la percentuale di liquido. Si può indurre il gatto a bere anche aumentando le postazioni d’acqua, avendo cura di cambiare spesso l’acqua in modo che sia sempre fresca o utilizzando delle fontanelle a riciclo continuo.

 

Difficoltà nella deambulazione

Nonostante la taglia ridotta anche i nostri amici felini in tarda età soffrono di dolori articolari: a causa della sofferenza riducono l’attività fisica e smettono di eseguire la normale pulizia del mantello. Anche scavalcare il bordo della cassetta igienica può causare dolore e di conseguenza il gatto potrebbe smettere di usarla. In questi casi non ha alcun senso sgridare l’animale o punirlo, bisognerà invece adottare alcuni accorgimenti per facilitare l’accesso alla cassetta igienica: questa andrà posizionata in un luogo caldo e riparato vicino all’animale e dovrà avere almeno uno dei bordi più basso per consentire un ingresso agevole. Anche le altre risorse fondamentali (cibo, acqua e luoghi di riposo) dovranno essere più vicine e accessibili.

 

Degenerazione cognitiva

Con l’età che passa nei gatti si possono manifestare disturbi del comportamento che vengono inseriti nella “sindrome da disfunzione cognitiva”, si manifestano con miagolii anomali e continui, alterazioni del ritmo sonno-veglia, minzione e defecazione in luoghi diversi dal solito. Il gatto si sente insicuro e disorientato. Per questo lo si può aiutare fornendogli nascondigli facili da raggiungere o scatole di cartone in cui rifugiarsi. 

La qualità di vita del gatto sarà sicuramente migliore se il proprietario provvederà a stimolarlo con sessioni di gioco di breve durata e proporzionate all’età. 

I gatti hanno grandi capacità di compensazione e alcune patologie si manifestano solo quando ormai è difficile intervenire. Proprio per questo l’animale anziano dovrebbe essere portato dal veterinario almeno due volte all’anno per tenere monitorata la sua salute e intervenire tempestivamente se qualcosa non va.

 

 

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