Il fenomeno del catcalling

Il fenomeno del catcalling viene usato per definire le molestie di strada. Il termine deriva dall’inglese per rievocare i versi per attirare (call) i gatti (cat), ma sembrerebbe derivare anche da uno strumento (fischietto) che veniva usato dal pubblico nel teatro inglese per manifestare approvazione o meno in seguito allo spettacolo e che aveva il suono di un gatto arrabbiato. Con questo termine si indicano diverse azioni quali: battute sessiste, fischi, allusioni, insulti offensivi ma anche suoni di clacson e inseguimenti per strada o in macchina.

Purtroppo, la violenza sulle donne si può manifestare in diversi modi. Si va da quella fisica a quelle psicologiche o verbali che toccano molte donne anche inconsapevolmente. Qualsiasi molestia ricevuta, sia fisica che verbale, segna la vittima nel profondo, e spesso la porta a sviluppare dei sensi di colpa solo per aver ricevuto tali molestie. Ebbene, con il termine catcalling si indica una forma di violenza perché quegli apprezzamenti fatti per la strada da parte di uomini sconosciuti, in realtà, risultano essere tutto tranne che dei veri complimenti. Spesso tra l’altro vengono rivolti ad una sola ragazza/donna da parte di un gruppo di ragazzi che sono quindi in maggioranza rispetto a chi la subisce. Si tratta di una vera e propria molestia verbale, e chi la mette in atto non ha intenzione di fare un complimento o di corteggiare una ragazza ma di metterla in difficoltà, farla sentire un oggetto sessuale e spesso anche quando si capisce che la persona appare imbarazzata e infastidita non cessa la molestia. Secondo uno studio condotto dalla Cornell University nel 2015, quasi l’80% delle ragazze intervistate in Italia aveva dichiarato di aver subito almeno un episodio di catcalling al di sotto dei 17 anni.

Questo ovviamente ha un impatto sulla serenità e ha degli effetti psicologici, infatti alcune vittime hanno detto esplicitamente di fare molta più attenzione, in seguito a ciò, al tipo di abbigliamento scelto quando vanno in giro, mentre altre tendono a evitare una strada piuttosto che un’altra, a seconda di quanto sia frequentata. Per molti Paesi lo street harassment è diventato un reato. Per esempio, nel 2018, in Francia, il presidente Emmanuel Macron ha varato un disegno di legge che multa chi rivolge dei complimenti non richiesti a donne incontrate per strada. Secondo il provvedimento, il catcalling sarebbe una molestia perché, come già detto, non ha nulla a che fare con un tentativo consensuale di flirt. Il premier francese aveva preso in considerazione i dati di una ricerca del 2016 che aveva fatto emergere come l’83% delle donne francesi di diversa fascia d’età fossero state vittime per la strada di apprezzamenti inopportuni e talvolta osceni, diventati in qualche caso delle intimidazioni da parte di uomini che cercavano la loro attenzione.

In Italia, purtroppo, questo genere di street harassment non è ancora considerato un reato. Addirittura spesso ci sono pareri discordanti rispetto a tale fenomeno, il quale viene talvolta sminuito e considerato un tentativo di approccio che non deve essere demonizzato. Questa è la conseguenza della cultura sottostante ancora orientata alla predominanza e al possesso dell’uomo sulla donna. Ciò richiede un intervento di prevenzione orientato alla sensibilizzazione e all’educazione fin dai primi anni di vita finalizzato al rispetto e al principio fondamentale per cui ogni relazione umana deve essere basata sul consenso.

 

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