Bonus 200 euro: a chi spetta e come verrà erogato

Il Decreto Aiuti, approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 maggio, prevede l’erogazione di un bonus di 200 euro destinato ai lavoratori subordinati (compresi i percettori del reddito di cittadinanza e i lavoratori domestici), ai lavoratori autonomi e ai pensionati, con un reddito inferiore ai 35.000 euro.

Si tratta di un importo “una tantum” previsto per far fronte ai rincari dell’energia e delle materie prime derivanti dalla situazione economico politica contingente.

Vediamo a chi spetta e come fare per ottenerlo.

I lavoratori dipendenti, pubblici e privati, riceveranno l’importo del nuovo bonus nella busta paga relativa alla mensilità di luglio.

Il bonus di 200 euro dovrà essere riconosciuto in automatico dal datore di lavoro. In sede di conguaglio, verrà verificato se il bonus è effettivamente spettante oppure no, in base al reddito lordo maturato. Nel caso in cui il bonus sia stato erogato anche se non spettante, il datore di lavoro dovrà trattenere l’importo erogato in un’unica soluzione o in 8 rate, a partire dalla busta paga di dicembre.

I pensionati e tutti coloro che percepiscono indennità dall’INPS riceveranno il bonus di 200 euro nella mensilità di luglio, a condizione che il reddito personale sia inferiore a 35.000 euro.

Per il calcolo della soglia di reddito che deve essere rispettata per avere il diritto al bonus, devono essere inclusi tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte o imposta sostitutiva.

Vanno invece esclusi i seguenti redditi:

– rendita casa di abitazione e relative pertinenze;

– trattamenti di fine rapporto;

– competenze arretrate soggette a tassazione separata;

– assegno nucleo familiare e l’assegno unico universale;

– assegni di guerra, indennizzi da vaccinazione o trasfusione;

– indennità di accompagnamento.

Il bonus non costituirà reddito ai fini fiscali.

I lavoratori domestici dovrebbero ricevere l’indennità da 200 euro con modalità simili a quelle utilizzate nel 2020 per l’erogazione dei bonus Covid. L’Inps in quell’occasione mise a disposizione un servizio per la presentazione delle domande a cui si accedeva tramite Spid o Carta nazionale dei servizi (Cns).

Riceveranno il contributo anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, iscritti alle casse di previdenza dei rispettivi ordini professionali o alla gestione separata Inps, che abbiano percepito un reddito inferiore ai 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021.

Queste due ultime categorie di lavoratori, il decreto Aiuti non stabilisce ancora l’importo che verrà corrisposto e le modalità di erogazione, che saranno stabilite con uno specifico decreto del Ministro del Lavoro.

 

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