Impara sbagliando

A tutti noi, sin da piccoli, ci viene insegnato ad evitare il più possibile gli errori, sbagliare non va bene!
In realtà, l’errore, soprattutto nelle fasi di apprendimento, risulta essere fondamentale perché ci fornisce materiale importante per comprendere meglio come andare nella giusta direzione e raggiungere i nostri obiettivi.
Il problema sta alla base: alla maggior parte di noi viene insegnato a giudicare gli errori e non a descriverli.
Se giudico il mio errore vado incontro appunto a giudizio, vergogna, rabbia, sensazione di fallimento.
Se invece descrivo l’errore a me stesso, divento immediatamente consapevole di cosa è successo e di cosa devo modificare. Einstein diceva che chi non ha mai commesso un errore, non ha mai provato nulla di nuovo.
Pare che lo stesso Edison, prima di mettere a punto la lampadina tradizionale, avesse commesso oltre duemila errori. Ognuno di questi lo portò pian piano sempre più vicino al sul obiettivo finale, permettendogli di cambiare il modo di vivere delle persone.
In realtà l’errore rappresenta la nostra più grande ricchezza perché ci permette di trasformare i limiti in opportunità e quindi gli errori in un potenziale concreto.
Pensate se quando eravamo piccoli ci fossimo bloccati ai primi errori nel camminare.

Ogni volta, invece, ci siamo rialzati e abbiamo appreso un pezzetto nuovo del processo e alla fine la capacità è stata completamente acquisita. Il fallimento è un prerequisito per il successo, non c’è nulla di cui vergognarsi. Se ci concediamo la possibilità di sbagliare, attiviamo una modalità creativa della mente che può portarci a delle scoperte straordinarie. Sia la Coca Cola, che i Post-it sono nati da errori che sono però stati efficacemente descritti e da essi si è imparato qualcosa di nuovo, di importante, di rivoluzionario.
Abbiate sempre la capacità di sbagliare perché non esiste fallimento ma solo feedback (informazioni di ritorno).

Buona vita, sempre!

 

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