L’importanza di desiderare

Cari lettori, questo mese voglio parlarvi dell’importanza di desiderare.
In latino la parola desiderio è composta da de che significa mancanza e sidus che significa stella. Desiderare significa letteralmente “mancanza di stelle” e sembrerebbe avere un’accezione negativa. Questo verbo, invece, ha assunto l’accezione che conosciamo noi oggi forse proprio perché nel momento in cui verifichiamo l’assenza di qualcosa di importante per noi, iniziamo a richiamarla nella nostra vita, mettendo in moto una forza dirompente. Possiamo immaginare il desiderio come una forza che attiva una serie di processi che mettono in movimento, prima ad un livello microscopico e poi ad un livello macroscopico, una serie di azioni, di fatti, di incontri, di sincronicità. Per sincronicità intendiamo tutti quell’incontri significativi e particolari che non trovano una spiegazione razionale, ma sembrano delle vere e proprie coincidenze significative.

Quando desideriamo, mettiamo dunque in moto una serie di forze che iniziano a lavorare e a dar forma a ciò che abbiamo desiderato. È importante che il desiderio sia accompagnato da emozioni. Quanto più un desiderio è capace di farci emozionare, tanto più le forze che introduciamo sono forti e convergono verso una precisa direzione. Come abbiamo affermato in altri articoli, desiderare è però solo il primo passo del processo che porta ad ottenere un risultato. Il secondo passo consiste nel trasformare il desiderio in un obiettivo e, infine, attraverso le azioni concrete arriviamo al nostro risultato.
Ogni importante progetto nel mondo, è probabilmente nato prima da un desiderio. Se ci pensate, esprimiamo desideri continuamente, in vari campi della nostra vita. Ricordiamo che quanto più un desiderio ci arriva dalla parte più autentica di noi stessi, tanto più è forte. Se desideriamo ad esempio modificare la nostra vita, magari cambiando un lavoro che non ci piace più, è necessario per prima cosa desiderare un nuovo impiego, una nuova professione o un nuovo servizio. Il secondo passo consiste nel pianificare e iniziare a fare tutte quelle azioni fondamentali al completamento dell’opera.

Da oggi prestate attenzione a questo processo, mettetevi nella miglior condizione possibile, visualizzate il vostro desiderio e iniziate a trasformalo in un obiettivo dandogli subito una data di realizzazione. Proseguite poi con tutte le azioni che di giorno in giorno vi avvicineranno al vostro obiettivo finale. Attenzione però, potreste anche desiderare qualcosa di non costruttivo per voi, anche in questo caso attiverete delle forze che inizieranno a far muovere gli eventi perché convergano poi in un risultato. Focalizziamoci, dunque, su ciò che desideriamo veramente, lasciando andare eventuali pensieri limitanti che potrebbero sopraggiungere.
Ricordate, inoltre, che ogni volta che realizziamo un desiderio, ottenendo un risultato concreto, il nostro cervello produce dopamina, l’ormone della motivazione e della ricompensa. La dopamina produce benessere e senso di soddisfazione. Questo significa che ogni volta che otteniamo un risultato produciamo dopamina e producendo dopamina, incrementiamo la nostra motivazione a formulare nuovi desideri e raggiungere nuovi risultati. È come se si facesse l’abitudine a vincere, a ottenere dei risultati. Si crea, in questo modo, un circolo virtuoso che ci permette di migliorare costantemente.

Vi suggerisco di prestare molta attenzione alla formulazione dei vostri desideri, si tratta, infatti, del primo passo fondamentale per realizzare risultati personali e/o professionali.
Come detto sopra, metteteci emozione e ricordate sempre la saggezza di questo antico proverbio peruviano: Quien pide al cielo y pide poco es un loco (chi chiede al cielo e chiede poco è un matto – E.G).
Buona vita e tanti buoni desideri.

 

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