Volti di donne: Adelasia Cocco

Nacque a Sassari nel 1885, fu una delle prime donne sarde a laurearsi in Medicina e Chirurgia nel 1913, la prima dottoressa a ricoprire l’incarico di medico condotto in Italia. Appena laureata, chiese la condotta medica ma in un primo momento la sua richiesta venne respinta in quanto donna. Grazie alla sua caparbietà le assegnarono il posto nel vecchio rione di Seuna a Nuoro.  Dopo l’uccisione del medico Andrea Romagna, accettò anche l’incarico di medico condotto nel paese di Lollove, un borgo di 400 persone. Questa fu un’esperienza bellissima a contatto con i poveri, i contadini, i pastori, lottando contro tutti,  in un ambiente talvolta ostile con l’idea che la donna dovesse occuparsi solo della casa. Adelasia non si arrese e divenne il punto di riferimento di una terra poverissima, minata da banditi e aspre vendette.  Nel 1919 fu la prima donna dell’isola a prendere la patente e a raggiungere quella libertà che gli consentì di continuare al meglio la sua missione. Nel corso della sua carriera si occupò di prevenzione e svolse un’intensa opera di educazione sanitaria nelle vesti di ufficiale del comune di Nuoro nel 1928 e di direttore dell’Istituto provinciale d’igiene e profilassi nel 1935. Negli anni successivi, si dedicò agli studi microbiologici occupandosi di rabbia, malaria e di enteriti.  Adelasia Cocco sfidò il mondo intero per i suoi ideali, lottando e non arrendendosi mai, affermando i propri diritti e così facendo contribuì all’accesso delle donne all’istruzione e al campo della medicina. Tuttavia, oggi le donne medico sono ancora vittime di pregiudizi di genere sia ai vertici delle grandi città, sia in piccole realtà di provincia. Testimonianze come quella di Adelasia Cocco non appartengono soltanto al passato e ci ricordano da dove si è partiti e cosa resta ancora da fare per un cambiamento culturale profondo che possa garantire uguali opportunità e parità di condizioni tra uomini e donne.  Adelasia venne a mancare all’età di 98 anni, nel 1983 a Nuoro.

 

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