Un viaggio nel nord Sardegna, alla scoperta di Porto Torres

All’interno del Golfo dell’Asinara sorge Porto Torres, città portuale del nord ovest della Sardegna di notevole interesse nonostante non riceva, come accade per altre città portuali, la giusta considerazione da parte dei turisti che sbarcano e poi, proseguono per la propria destinazione. Invece, questa città custodisce un ricco patrimonio storico, artistico e culturale di elevata importanza ed offre diverse opportunità, per una vacanza indimenticabile!

Porto Torres fu colonia dei cittadini romani e la sua fondazione è attribuita a Cesare che vi soggiornò nel 46 a.C. Il porto e le attività ad esso collegate furono il centro della vita cittadina, indebolito nel medioevo dalle incursioni dei vandali. Tra il IX e il X secolo, con il sorgere dei giudicati, la città diventa di nuovo importante, stabilendo rapporti commerciali con i pisani e i genovesi.

Tra il 1030 e il 1080, venne costruita la Basilica di San Gavino, la chiesa romanica più antica e grande della Sardegna, sorta su un’area cimiteriale paleocristiana sulla sommità del colle Monte Agellu ed è dedicata ai martiri turritani Gavino, Proto e Gianuario, decapitati nel 303 a.C.. Le loro reliquie si trovano nella cripta seicentesca, realizzata sotto la navata centrale; nel lato meridionale è stata riportata alla luce una parte della necropoli pagana e cristiana di Turris Libisonis. Questa Basilica è possibile visitarla tramite un servizio di visita guidata, offerto dalla Cooperativa locale che gestisce il monumento.

Vale la pena visitare, anche le Terme Centrali dette “Palazzo di Re Barbaro” nome riconducibile al governatore che condannò a morte il martire Gavino. Vicino all’area archeologica si trova il museo “Antiquarium Turritano”, nel quale sono esposti i reperti venuti alla luce durante gli scavi. Nell’area di Turris Libisonis sono inoltre presenti: la Domus di Orfeo, le Terme Maetzke, la Domus dei Mosaici e il Peristilio Pallottino. 

Numerosi, poi, sono i monumenti nuragici, come il Nuraghe Margone, il Minciaredda e il nuraghe Nieddu.

Nel porto della città sorge la Torre Aragonese, costruita nel 1325 alta 14 metri e larga 13. Si sviluppa su tre piani, a pianta ottagonale, ha svolto varie funzioni, da sede doganale, a baluardo contro gli attacchi dei barbari sino al XX secolo che venne utilizzata come faro. 

Interessante da visitare anche il Ponte romano, di età imperiale, lungo 135 metri che cavalca il fiume Riu Mannu e collegava la città con le miniere della Nurra.

Oltre alla Basilica di San Gavino, vi è la Chiesa di Balai Vicino, detta anche San Gavino a Mare, costruita su una roccia a picco sull’acqua e che pare fosse il primo luogo di sepoltura dei tre martiri; la chiesa di Balai Lontano invece, dove secondo la tradizione, perse la vita San Gavino e, due giorni dopo, i suoi compagni Proto e Gianuario. Ogni anno ai primi del mese di maggio vengono commemorati i martiri con una festa, la più importante della città  della durata di tre giorni, durante la quale il Comune organizza diversi eventi musicali e culturali, come la tradizionale sagra del pesce.

La spiaggia più frequentata in estate è la piccola Caletta di Balai, mentre lungo la via Mare trovate la spiaggia dello Scogliolungo, nel centro abitato di Porto Torres, riconoscibile grazie alla presenza di una scultura che raffigura un delfino, posta su una roccia in mezzo al mare. A pochi metri da essa La spiaggia delle Acque Dolci e a ridosso della piazza dedicata agli “Eroi dell’Onda”, invece, trovate la spiaggetta della Renaredda, con il fondale basso e l’arenile formato da sabbia a grani.

 

Stemma del Giudicato di Torres
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