I benefici della vitamina D

La vitamina D è una sostanza fondamentale per il corpo umano, perché responsabile dell’assorbimento del calcio, un elemento non prodotto dal corpo umano, ma importantissimo in quanto implicato nella salute e crescita delle ossa, nella coagulazione, nella contrazione muscolare, nel funzionamento del sistema nervoso centrale e periferico.

I soggetti che ne hanno maggiore necessità sono i neonati, gli anziani (soprattutto le donne in menopausa), gli obesi, i soggetti affetti da patologie intestinali infiammatorie e malassorbitive.

Raggruppa in realtà le vitamine dalla D1 alla D5 e può essere assunta dall’organismo in due soli modi:

  • Sintesi diretta con esposizione solare (colecalciferolo)
  • Assunzione di derivati del latte, proteine animali ed il famoso olio di fegato di merluzzo (ergocalciferolo) o tramite integratori o farmaci accuratamente valutati dal Medico curante

Vediamoli in ordine.

La vita frenetica e gli impieghi della nostra era, ci allontanano sempre più dalla vita all’esterno, facendoci passare ore in casa o nei posti di lavoro, al chiuso e bui. L’esposizione solare, può essere intesa come una prolungata e dannosa esposizione ai raggi solari, in orari non indicati e con rischi altissimi per la pelle, proprio per compensare le tante ore al chiuso della vita quotidiana. Invece, per la sintesi della vitamina D sono sufficienti ma necessari, dai 20 ai 30 minuti di esposizione mani-viso (il tronco non partecipata a tale assorbimento) con radiazione solare leggera che non causi arrossamento della pelle, quindi nelle prime ore del mattino, fino a metà mattina, evitando le ore più calde. Inoltre, è risaputo che l’applicazione dei filtri solari blocca la sintesi della vitamina D, ma non è corretto far passare il messaggio che sia meglio non utilizzarli, anzi, proprio per questo motivo è necessario esporsi in orari in cui la radiazione solare non è lesiva e dannosa.

Attenzione ai bambini sotto i due anni, in quanto non solo non dovrebbero essere esposti al sole, per la delicatezza della loro pelle, ma hanno un fabbisogno alto di vitamina D, importante per la loro fase di crescita ossea, dentale, immunitaria, che solitamente viene garantita con l’integrazione, non obbligatoria ma fortemente consigliata dai pediatri, delle goccine di adisterolo, vecchia forma di vitamina D, sempre molto efficace. L’assunzione della vitamina D è consigliata fino ai 24 mesi, per evitare l’insorgenza del rachitismo. Preciso che, a questo fine, i latti artificiali assunti dai neonati in sostituzione dell’allattamento al seno, sono già fortificati ossia addizionati, di vitamina D, proprio con questo scopo.

 

Dal punto di vista alimentare non sono moltissimi i cibi che contengono questa preziosa vitamina, e sono:

  • olio di fegato di merluzzo
  • pesci grassi, in particolare sgombro, aringa, tonno, carpa, anguilla, pesce gatto e salmone
  • ostriche e gamberi
  • formaggi grassi
  • burro
  • tuorlo d’uovo (ricchissimo di vitamina D)
  • funghi (unica fonte vegetale di vitamina D)
  • carne di fegato

 

Dal momento che la lista è molto limitata, può essere un problema accumulare vitamina D con la dieta, soprattutto per vegetariani e vegani. A tal proposito può essere utile ricordare che esistono alcuni alimenti fortificati che possono contenerla come il latte di soia, succo d’arancia, cereali e farina d’avena. Un’ultima informazione che vogliamo darvi è quella di fare attenzione all’interazione con alcuni farmaci che possono ridurre o alterare l’assorbimento della vitamina D, o richiedere un aggiustamento delle dosi raccomandate. Il consiglio prima di modificare la dieta o ricorrere ad integratori, è sempre quello di valutare caso per caso, affidandosi al proprio medico di fiducia. Sarà sempre lui a valutare la sospensione delle terapie nei mesi estivi che attualmente non viene quasi mai più consigliata, ma va valutata caso per caso.

 

 

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