Nell’atmosfera de sa Xira Santa in Casteddu

La Pasqua è l’evento più importante dell’anno liturgico per la tradizione ebraico-cristiana perché, partendo dalla nozione ebraica della Pasqua come passaggio, sancisce per i fedeli la redenzione che passa attraverso la morte di Cristo e la sua resurrezione. In tale contesto prendono vita i riti legati alla Settimana Santa, che consistono in una rievocazione della passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo, riproposti secondo forme teatrali.

In Sardegna, le tradizioni della Xira o (Chida) Santa sono l’esito dell’accoglimento e della rielaborazione di influssi veicolati dal contatto con la cultura iberica, innestati su un substrato antico, e rappresentano un patrimonio etnograficofatto di momenti rituali collettivi ricchi di pathos. Fondamentale, nell’organizzazione e nella realizzazione dei riti paraliturgici, è il ruolo delle Confraternite (Cunfrarias). I Cunfrades cantores intonano canti in latino oppure in sardo o anche in spagnolo (i gosos). Per le vie dei paesi e delle antiche città regie risuonano tamburi o strumenti in legno (matraccas, arreulas, raineddas, taulittas). Le celebrazioni liturgiche sono affiancate da rituali non sacramentali, i quali non sempre seguono la liturgia nella scansione cronologica degli eventi rievocati.

Il lunedì o il martedì si portano in processione sos misterios, oggetti simbolo delle sofferenze di Gesù. In concomitanza con il giovedì Santo si celebra su Lavabu (la lavanda dei piedi) al termine del quale si svolgono la deposizione di Gesù e l’adorazione dei sepolcri (sos Sepurcros). In alcuni paesi viene rappresentata la ricerca angosciosa del Figlio (Sas Chircas) che si immagina abbia intrapreso Maria. Il rituale della crocifissione si chiama s’Incravamentu: si svolge il giovedì Santo con poche varianti e costituisce uno dei momenti più intensi. Il venerdì santo, Sa Chenapura Santa, è occupato dal doppio corteo in cui l’Addolorata e Gesù sono condotti in chiesa (la mattina o il pomeriggio) e da s’Iscravamentu, lo schiodamento di Gesù dalla croce (alla sera). La domenica infine è il giorno de s’Incontru, ovvero il ricongiungimento tra la Madonna e il Risorto in un’atmosfera gioiosa e festante.

Ancora oggi durante Sa Chida le strade dei quartieri storici, le viuzze cittadine, le abitazioni  e le piazze diventano lo scenario di questi antichi rituali collettivi, vissuti ancora come momenti chiave per la comunità, che li tramanda e li custodisce facendone una straordinaria manifestazione religiosa ed etnografica.

 

 

Scatto di Simon Ska Photography

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