Il cotone, altolá sintetico

Marzo, fa ancora troppo freddo per parlare di mare e, almeno qui in Sardegna, fa troppo caldo per il cappotto di lana. Questo mese parliamo di una fibra leggera e adatta alla stagione: il cotone.

Praticamente dal fiore di una pianta viene fuori un batuffolo che con delle macchine che lo pettinano, più o meno come si fa con il gatto per togliere la lanugine, si crea il filo. Insomma un modo per dire che si indossa qualcosa di floreale nel vero senso del termine che come si sa per la primavera è avanguardia pura.

Perché vestirsi di cotone?

Innanzitutto perché si tratta di una fibra naturale che tende ad evitare la sudorazione e sappiamo tutti che è la cosa che più ci mette in imbarazzo a meno che non si sia in palestra.

Praticamente con il cotone si fa di tutto. Dalle giacche alle camicie ai pullover e alle magliette sicché avete ampio margine di scelta e se volete stare comodi guardate nell’etichetta che ci sia un pochino di elastam.

Quindi mettiamo via il cappotto e indossiamo la camicia in cotone, evitando possibilmente quelle hawaiane che fanno tanto narcos o turista sciatto.

Anche i jeans sono di questa fantastica fibra quindi per la primavera orientiamoci su questi e ricordiamo che il cotone stringe con i lavaggi e cede con l’uso sicché quel jeans tanto carino ma che tirava un pochino una volta provato in camerino una volta indossato poi diventa larghetto mi dispiace dirlo ma non siamo dimagriti.

Il cotone poi è particolarmente affine alle tinture quindi se vi sentite coraggiosi potete osare con tinte vivaci, ma devo avvertirvi di una cosa quindi vi darò un piccolo consiglio di lavaggio: se non volete distruggere i vostri vestiti lavate a 30⁰ o quella maglietta rossa che vi piace tanto diventerà rosa suino e stingerà sui calzini, che ricordiamo sono pure loro in cotone e il total pink ormai è  decisamente fuori moda.

Detto ciò non mi resta che augurarvi buon shopping che ricordiamo è una buona terapia per lo stress !

 

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