La figura di Alda Merini

Alda Merini nacque il 21 marzo 1931 da una famiglia di origini modeste, alle elementari fu la prima della classe e a dieci anni vinse il premio Giovani Poetesse Italiane e il primo premio le fu consegnato dalla regina d’Italia, Maria José. L’esperienza della gloria poetica fu quindi precoce. Quando a dodici anni venne sfollata insieme alla madre Emilia, interruppe  gli studi e questo le pesò tantissimo. A quindici anni esordì come autrice spinta da Giacinto Spagnoletti.

Merini iniziò a conoscere alcuni dei più importanti poeti e scrittori dell’epoca, come Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo.

Nel 1962 iniziò un periodo piuttosto complicato e doloroso per Alda Merini, trascorse per quasi dieci anni lunghi periodi di ricovero con fasi di salute e malattia mentale, dovuta probabilmente a un disturbo bipolare. Alla fine degli anni Settanta, il racconto degli anni di ospedale prese forma nella raccolta di poesie La Terra Santa, considerata in seguito da molti critici e studiosi come il più importante lavoro letterario di Alda Merini.

Da quel momento in poi, rotto il silenzio, Alda Merini diventò il personaggio ideale per un fenomeno mediatico a tratti incontrollabile tale da renderla famosissima. Nel 1993 le viene assegnato il Premio Librex-Guggenheim Eugenio Montale. Anche gli ultimi anni di Alda Merini furono prodighi di titoli e opere famose, da La pazza della porta accanto del 1995 a Ballate non pagate.

Nel 2004 Alda Merini fu nuovamente ricoverata per alcuni problemi di salute, mentre era in condizioni economiche piuttosto precarie. Ricevette una grande quantità di messaggi di solidarietà da scrittori, poeti e da semplici appassionati, con appelli per aiutarla economicamente. Il primo novembre 2009, Alda Merini morì a causa di un tumore osseo.

Alda Merini, poetessa milanese, da sempre impegnata a omaggiare la grandezza delle donne, è oggi un vero simbolo di emancipazione e coraggio, Alda Merini  parlò attraverso le sue opere alle donne di tutte le epoche e le età, stimolandole a raggiungere obiettivi sempre più grandi e a non sentirsi mai meno belle di quel che sono.

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