Le novità sulle prestazioni di lavoro autonomo occasionale

Il lavoro autonomo occasionale è l’attività lavorativa consistente nella realizzazione di un’opera o nella prestazione di un servizio svolta senza il carattere di abitualità, utilizzando il proprio lavoro e i propri mezzi, senza il vincolo della subordinazione e senza alcun tipo di coordinamento con il committente.

Si distingue, quindi, dal lavoro autonomo, proprio perché viene svolto occasionalmente e non in modo abituale.

Nell’ambito del “Decreto Fiscale” il Legislatore ha introdotto un nuovo obbligo di comunicazione preventiva a carico dei soggetti che impiegano lavoratori autonomi occasionali al fine di monitorare tali attività e contrastare forme elusive per mascherare un’attività lavorativa di tipo subordinato.

 

Come bisogna procedere?

Per poter svolgere in modo regolare i lavori affidati a lavoratori autonomi occasionali, il committente avrà l’obbligo di comunicare preventivamente l’avvio dell’attività mediante comunicazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro. L’obbligo interessa esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori.

 

Quali sono i soggetti esclusi?

Oltre ai rapporti di natura subordinata, sono escluse dalla comunicazione preventiva:

  • le collaborazioni coordinate e continuative, già oggetto di specifica comunicazione preventiva;
  • i rapporti gestiti con il “Libretto di Famiglia”;
  • le professioni intellettuali e le attività autonome esercitate abitualmente e assoggettate al regime IVA;
  • i rapporti di lavoro intermediati da piattaforma digitale, comprese le attività di lavoro per i quali è già previsto un obbligo di comunicazione preventiva.

 

Come potrà essere fatta la comunicazione?

 

In attesa che il Ministero del Lavoro aggiorni gli applicativi, la comunicazione va effettuata:

  • tramite e-mail ordinaria (non posta certificata) allo specifico indirizzo di posta elettronica messo a disposizione di ciascun Ispettorato Territoriale;
  • via sms;
  • con le modalità operative già in uso in relazione ai rapporti di lavoro intermittente.

Gli indirizzi messi a disposizione dell’Ispettorato Territoriale sardo sono:

 

Cagliari-Oristano.occasionali@ispettorato.gov.it

Sassari.occasionali@ispettorato.gov.it

Nuoro.occasionali@ispettorato.gov.it

 

Quale contenuto deve avere la comunicazione?

La comunicazione deve avere il seguente contenuto minimo, per evitare che venga considerata omessa:

  • dati del committente e del prestatore;
  • luogo della prestazione;
  • descrizione sintetica dell’attività;
  • data di inizio della prestazione e l’arco temporale entro il quale presumibilmente l’opera si possa considerare. Nel caso in cui la prestazione non sia ultimata nell’arco temporale indicato è necessario inviare una nuova comunicazione;
  • ammontare del compenso, qualora sia stabilito al momento dell’incarico.

È possibile modificare o annullare la comunicazione trasmessa, purché venga fatto in un momento antecedente all’inizio della prestazione.

Sanzioni

In caso di omessa, infedele e/o ritardata comunicazione la sanzione applicata va da un minimo di 500 euro a 2.500 euro in relazione a ciascun lavoratore autonomo.

Le sanzioni vengono applicate nel caso in cui le comunicazioni omesse interessino più lavoratori e nel caso in cui la prestazione si protragga oltre il termine indicato inizialmente nella comunicazione, senza che se ne sia inviata una nuova.

 

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