MODELLO 730: chi deve presentarlo e fino a quando è possibile

Entro il 16 marzo i datori di lavoro e gli enti pensionistici (es. INPS) devono consegnare ai dipendenti e ai pensionati la Certificazione Unica 2022, necessaria per la predisposizione della dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2021.

Anche quest’anno la scadenza per la presentazione del 730 è fissata al 30/09/2022. Oltre tale termine il contribuente può presentare la Dichiarazione Redditi 2022 (ex modello Unico).

Il VANTAGGIO principale del modello 730 è infatti quello di poter ottenere il rimborso dell’imposta direttamente sulla busta paga o nella rata della pensione. Tieni presente che più tardi presenterai la dichiarazione, più tardi riceverai il rimborso in busta paga!

Allo stesso modo, nel caso in cui dovrai pagare, le rate verranno trattenute nella busta paga o nella rata della pensione.

 

Novità per il 730/2022

Le novità le più significative sono:

  • La detrazione del 19% delle spese di iscrizione e frequenza di scuole musicali per i ragazzi di età tra i 5 e i 18 anni;
  • Aumento a 550,00 euro del limite di spesa detraibile per le spese veterinarie;
  • Il credito d’imposta per l’acquisto della prima casa assoggettata a iva per gli under 36 con un indice Isee non superiore a 40.000;
  • Introduzione della detrazione del 19% per le spese di iscrizione ai conservatori, per un importo massimo fino a 1000 euro, a condizione che il reddito complessivo del contribuente sia inferiore a 36.000 euro;
  • Aumento a 16.000 euro del limite di spesa per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici collegati ad opere di ristrutturazione edilizia;
  • Introduzione del credito d’imposta per l’acquisto dei depuratori d’acqua e riduzione del consumo della plastica, con un limite di 1.000 euro per abitazione.
  • Contributo integrativo fino a 1.200 euro (100 euro al mese) per i contribuenti con redditi fino a 28.000 euro, mentre verrà ridotto fino a non essere più fruibile, per redditi sopra 28.000 e fino a 40.000 euro.
  • L’applicazione del regime per le locazioni brevi è consentita solo se vengono locati meno di 4 immobili.

 

Ricorda che dal 1° gennaio 2020, per poter beneficiare della detrazione di tutte le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi 730/2022, il pagamento deve avvenire SOLAMENTE mediante:

  • Bonifico bancario o postale,
  • Carta di credito, carta di debito (bancomat), assegni bancari o circolari.

Quindi non avrai diritto alla detrazione se pagherai le spese che danno diritto alla detrazione tramite contanti!

Perderai la possibilità di avere uno sconto fiscale del 19% se pagherai in contanti:

  • Spese sanitarie effettuate in strutture private, come visite specialistiche private;
  • Spese per istruzione;
  • Spese funebri;
  • Spese per assistenza personale;
  • Spese per l’attività sportiva dei ragazzi tra i 5 ei 18 anni;
  • Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • Erogazioni liberali;
  • Spese veterinarie;
  • Premi assicurazione sulla vita e contro gli infortuni;
  • Spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai trasporti pubblici.

Le uniche spese che puoi continuare a pagare in contanti sono:

  • Medicinali e dispositivi medici;
  • Prestazioni sanitarie rese in strutture pubbliche o in strutture private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

 

Chi può presentare il 730?

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi destinato ai lavoratori dipendenti e pensionati. 

Puoi presentare il 730 anche se al momento della presentazione non hai un sostituto d’imposta (cioè il datore di lavoro). In questo caso il rimborso verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, mentre in caso di debito dovrai pagare con il modello F24.

 

Chi è esonerato?

In generale, se il tuo unico reddito deriva dall’abitazione principale e dal lavoro dipendente corrisposto da un unico sostituto d’imposta (cioè se per tutto l’anno hai avuto un solo datore di lavoro) o da pensione corrisposta da un unico ente pensionistico, sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

La dichiarazione deve comunque essere presentata nel caso in cui le addizionali all’Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella effettivamente dovuta. Succede spesso che nelle CU predisposte dall’INPS o dall’INAIL (in caso di infortunio), le detrazioni non siano state calcolate in modo corretto.

Per capire se è il tuo caso, devi andare nel quadro DESCRIZIONE ANNOTAZIONI della Certificazione Unica e verificare se trovi la frase: (ZZ) – NON EFFETTUATO CONGUAGLIO IRPEF – PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI. Infine, se nell’anno precedente hai percepito sia lo stipendio che l’indennità di disoccupazione, avrai due CU, una del datore di lavoro e una dell’INPS. In questo caso sei OBBLIGATO a presentare la dichiarazione dei redditi!

Così come sei obbligato alla presentazione del 730 quando hai lavorato per più datori di lavoro durante l’anno. 

L’esonero, infatti, è valido solo in caso di unico datore di lavoro. 

 

Lavoratori domestici

Se lavori come colf/badante potrebbe convenirti presentare la dichiarazione dei redditi per vedersi riconoscere il contributo integrativo Irpef.

Il contributo integrativo Irpef, nel caso di lavoratori domestici, non può essere dato nella busta paga mensile, perché il datore di lavoro è un privato, non un’azienda. Presentando il 730, e avendo gli altri requisiti, il contributo integrativo verrà riconosciuto e riceverai il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

 

 

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