Francesco Soddu ordinato Vescovo di Terni-Narni-Amelia

Un Pastore sardo in terra umbra sotto la protezione di San Valentino

Il 5 Gennaio scorso, nella cattedrale di Santa Maria Assunta, la Diocesi di Terni-Narni-Amelia ha accolto l’ordinazione del suo nuovo Vescovo: Mons. Francesco Antonio Soddu. Nato a Chiaramonti, provincia di Sassari, già direttore nazionale della Caritas Italiana, lo scorso ottobre il Santo Padre Francesco lo ha nominato nuovo Pastore della Diocesi umbra.

Durante la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal suo predecessore Mons. Giuseppe Piemontese, sono stati consegnati al novello Vescovo l’Evangeliario, l’anello, la mitria e il pastorale, simboli episcopali che rappresentano l’impegno e la responsabilità ad avere cura del gregge che lo Spirito Santo gli ha affidato, sotto la protezione del Santo Patrono Valentino.

Il martire umbro, considerato patrono degli innamorati, è di forte richiamo per numerose coppie che ogni anno, nella domenica che precede la ricorrenza del 14 febbraio, si recano proprio a Terni per la Festa della promessa in previsione delle loro nozze. Questo segno è rivolto ai fidanzati, ma anche al Vescovo, che deve essere innamorato della Chiesa, sposa di Cristo, con fedeltà e pazienza. Chi ama è chiamato a portare sulle spalle i pesi dell’altro, a sostenerlo nelle fatiche del quotidiano, sempre con carità e compassione, cioè compartecipe anche della sofferenza.

Tra le parole dell’omelia di Mons. Piemontese, l’invito a «Non temere! Il Signore, che ti ha chiamato, come testimonia il profeta, ti guiderà e ispirerà le parole giuste e i gesti di amore capaci di essere sale e luce, di dare sapore e senso al ministero e alla vita delle persone e della comunità».

È proprio in questa unione tra guida e comunità, tra pastore e gregge, tra padre e figli, che il Vescovo, sostenuto dai suoi presbiteri, deve trovare la forza nel compiere il suo ministero, all’interno di un cammino che vede la Chiesa tutta raccolta in Sinodo percorrendo le vie dell’ascolto, della comunione, della partecipazione e della missione, così come espresso dalle parole-chiave.

L’araldica scelta da Mons. Soddu mostra una stella, simbolo di Maria Stella del mare, una torre, che ricorda le su origini turritane (cioè dell’Arcidiocesi di Sassari) e un lupo, una delle figure di San Francesco, del quale egli porta il nome. Il motto scelto “In Omnibus Caritas” è una citazione della prima enciclica di papa Giovanni XXIII che invita ad abbracciare in tutte le situazioni la carità e la benevolenza.

 

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