Fernanda Pivano: da giornalista a critica musicale

Fernanda Pivano nacque a Genova il 18 luglio 1917, da madre scozzese e da padre di origini inglesi. Scrittrice, traduttrice e critica musicale tra le più affermate d’Italia, scoprì la letteratura americana da adolescente grazie a Cesare Pavese, suo insegnante di letteratura comparata al liceo classico di Torino. In epoca fascista tradusse di nascosto “L’Antologia” di Spoon River di Edgar Lee Masters che Pavese stesso fece pubblicare da Einaudi.

Nella sua prima avventura letteraria la Pivano ricevette anche l’arresto da parte delle forze fasciste, a causa della traduzione di “Addio alle Armi” di Hemingway, segnato di spunti antimilitaristi e antifascisti. Fù poprio questo il primo autore con cui Fernanda ebbe il primo incontro. Nel bel mezzo di una rivoluzione culturale Fernanda Pivano entrò in contatto con gli autori della beat generation diventandone interprete. Quando “On the road” di Kerouac uscì nel 1959 per la Mondadori, Fernanda Pivano ne firmò la prefazione, consegnando ai lettori un cult generazionale. Voce italiana della nuova America, sostenitrice di una letteratura libera da schemi accademici e appassionata di una cultura attenta alle rivoluzioni individuali, Fernanda Pivano negli anni Sessanta tradusse diffondendo in Italia la cultura beat, citando Bob Dylan come un nuovo poeta, diventando un mito per un’intera generazione.

Fernanda ha attraversato un secolo, raccontando i cambiamenti, aprendo il nostro sguardo alla realtà d’oltreoceano, sfidando le istituzioni e promuovendo ogni forma d’arte e di comunicazione di controcultura. Ha dato così vita alla più grande rivoluzione letteraria e culturale del nostro Paese, ci ha permesso di scoprire l’America.

Morì a Milano il 18 Agosto 2009.

 

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