Dalla Sardegna alla Spagna: Un viaggio nella creatività con “La ragazza del fico d’India”

” Ogni gioiello che realizzo custodisce i colori, i profumi, le atmosfere e l’energia della mia Terra”

 

Chi è Sara Montisci, “La ragazza del fico d’India?” Mi chiamo Sara, classe ’88 e sono originaria di Sardara, nel Medio Campidano. Con la mia prima collezione di gioielli nasce nel 2013 il mio brand: “La ragazza del fico d’India”.

Sperimentare, creare, mettere in pratica: che cosa ti appartiene di più? Sicuramente sperimentare, le altre caratteristiche vanno di seguito e interagiscono le une con le altre. Sperimentare perchè quello che più mi cattura è la ricerca del diverso, dello spingersi oltre, del sopra le righe, della curiosità per il mondo. Il mio sperimentare è anche una ricerca quotidiana che si riflette nel mio lavoro e si esprime nel desiderio di voler creare qualcosa di unico, originale e nuovo.

Dalla Sardegna alla Spagna, ma con il “mal di Sardegna”. Nella tua vita quanto ha influito l’esperienza del viaggio, facendo tesoro di ciò che hai imparato? Non posso negare che il viaggiare abbia influito e continui ad influire nella mia formazione personale e lavorativa. Penso sia stato particolarmente illuminante il fatto di essermi trasferita in Spagna a vent’anni, momento in cui mi sono resa conto di quanto grande potesse essere il mondo, di quante persone diverse lo abitassero, quanti luoghi incantati si possano scovare e di quante strade diverse possiamo inventarci da percorrere. La Sardegna è il luogo dove sono nata, cresciuta, da cui mi sono allontanata e dove sono tornata, ma il viaggio continua ad essere fondamentale, ed è qualcosa a cui tengo particolarmente. Ogni anno mi ritaglio dei mesi per poter andare lontano per scoprire cosa succede dall’altra parte della terra, e non vedo l’ora di poter ripartire!

Esiste qualcuno/a o qualcosa a cui tu ti ispiri nella realizzazione dei tuoi gioielli? A cosa pensi quando il cliente compra le tue creazioni? La natura con la sua perfezione ha ispirato e continua ad ispirare la creazione delle mie collezioni. Ogni gioiello che realizzo è come se custodisse al suo interno i colori, i profumi e l’ energia della mia terra. Quando le persone scelgono un mio pezzo vorrei potergli trasmettere quella stessa atmosfera e ricordo.

 

Moda e Artigianato: come vedi queste due realtà nell’isola? La moda e l’artigianato in Sardegna contano tantissimi nomi e vantano lavorazioni interessanti. Mi è sempre piaciuto pensare che il nostro essere “isolati” non sia solo un limite ma, al contrario, sia il nostro motore, il punto di forza che ci aiuta a vedere oltre e che sia lo stimolo per poter superare le barriere che sono effettivamente i limiti geografici che la nostra isola ci impone. Il risultato sono delle menti brillanti: artigiani, designer e imprenditori che hanno sempre lavorato sodo, riuscendo a stare al passo rinnovandosi continuamente, non sarà una pandemia a fermarli.

Quali consigli daresti oggi ai tanti tuoi coetanei? Gettare la spugna oppure resistere mettendosi in gioco nonostante la dura crisi sanitaria ed economica? Sono una persona estremamente positiva, non direi mai a nessuno di mollare. Anche se io in primis mi sono sentita un po’ disorientata, è fondamentale credere sempre nel proprio progetto e cercare di non abbattersi. E’ importante mettersi in gioco, rinnovarsi, innovare, sperimentare per mettersi nella condizione di superare anche un periodo particolare come questo… E’ ciò che auguro a tutti e che auguro a me stessa.

 

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