La dipendenza affettiva

“Ti amo da morire”, “Non posso vivere senza di te!”… frasi che sentiamo spesso al Cinema o che leggiamo nei romanzi. Può essere capitato a ognuno di noi anche di pronunciarle, in qualche occasione. Sembrano incredibilmente romantiche e possono accompagnare un sentimento forte che ci lega a un’altra persona, ma possono nascondere una condizione piuttosto diffusa e disfunzionale nella coppia e, più in generale, nel funzionamento globale dell’individuo: la Dipendenza affettiva.

 

Cos’è la Dipendenza affettiva?

Si tratta di un fenomeno piuttosto complesso che si connota quale vera e propria dipendenza, come quella dalle sostanze. È caratterizzato dalla convinzione da parte del dipendente affettivo di non poter affrontare la vita senza il sostegno di un’altra persona che possa proteggerlo e dare un senso alla sua stessa esistenza. La mancanza di questo sostegno viene percepita come una condizione di grave pericolo e crea un profondo disagio. La relazione è contraddistinta da assenza di reciprocità: da un lato c’è il donatore d’amore (il dipendente) e dall’altro c’è l’oggetto del suo amore, l’unica ragione della sua stessa esistenza. Così come nella dipendenza da sostanze, si alternano fasi di ebbrezza a fasi di astinenza, durante le quali si ricercano compulsivamente quelle sensazioni che danno la percezione di stare bene.

 

Come si manifesta la Dipendenza affettiva?

La persona dipendente affettiva sperimenta costantemente un’emozione di base: la paura. Essa può assumere intensità anche molto elevata e trasformarsi in angoscia, impedendo il normale funzionamento della persona e il suo adattamento all’ambiente. Il pensiero di perdere la persona amata diventa preminente e ossessivo, determinando paura di essere abbandonati: per impedire ciò, il dipendente affettivo può mostrarsi diverso da ciò che è, cercando di aderire alle aspettative dell’altro; può sperimentare paura per l’isolamento e la distanza, temendo di separarsi dal partner anche per brevi periodi; può diventare eccessivamente geloso, possessivo, controllante, sviluppando sensi di colpa per ciò che prova e le modalità con cui reagisce alle situazioni; può arrivare ad accettare qualunque tipo di compromesso e restare con l’altro sottomettendosi completamente a lui, nonostante offese, umiliazioni e maltrattamenti.

La persona dipendente emotiva sperimenta un senso di inferiorità rispetto all’oggetto del suo amore e difficoltà a immaginarsi al di fuori di quel tipo di relazione. Fatica a restare da sola e capita spesso che, terminato un rapporto, intraprenda una nuova relazione nella quale metterà in atto le stesse dinamiche di coppia.

Più in generale, la Dipendenza affettiva è una modalità relazionale che può instaurarsi anche all’interno di altri rapporti, non necessariamente all’interno di una coppia, e che affonda le sue radici nelle prime esperienze che il bambino sperimenta con le sue figure di attaccamento.

Solitamente il dipendente affettivo è una persona con una bassa autostima, che trova un senso nella sua vita solo attraverso la relazione con l’altro. Ma non si può amare in modo sano nessuno, se prima non si impara ad amare se stessi, diventando fautori della propria felicità, senza nessuna delega ad altri.

 

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