Anche il rito del caffè travolto dall’aumento dei prezzi

Non saranno solo i problemi legati al Covid 19 a far saltare in aria le aziende, ma l’aumento dei prezzi delle materie prime. Anche il rito del caffè corre seri rischi.

Alcuni dati

Non si va in difficoltà solo per il Covid 19, ma l’aumento del costo delle materie prime e delle fonti energetica sta condannando molte imprese del Terziario a sicuro ridimensionamento e alla chiusura, nei casi migliori solo temporanea.

Da un’indagine di Confcommercio Nuoro Ogliastra svolte sulle bollette energetiche delle imprese associate si rilevano incrementi del prezzo dell’energia in questo primo mese che rispetto 2021 sono del + 57,6 per cento ma già ad ottobre dello scorso anno avevamo rilevato un + 74,4 per cento.

Andiamo con ordine. Uno dei settori più colpiti e la panificazione, denuncia il presidente provinciale dei panificatori Gian Pietro Secchi: “il gasolio per la produzione è aumentato del 38 per cento, incremento edi energia in totale rispetto al 2020 siamo a + 104 per cento; poi si apre il fronte delle materie prime infatti il grano tenero è passato da 0,40 a 0,60 al chilo (+50 percento), il grano duro da 0,40 a un euro al chilo (aumento del 66 per cento). Le buste di cortesia per i clienti + 30 per cento, e a questo si aggiunga anche il costo dell’acqua che Abbanoa ci fa pagare come se fosse prosecco e per il quale abbiamo già avanzato la proposta in regione per avere un bonus idrico.”

Non meno preoccupato e Massimiliano Troncia, presidente di Federalberghi Nuoro Ogliastra: “Ai problemi oramai noti del covid , dei trasporti, si è aggiunta questa nuova piaga d’Egitto del raddoppio dei costi energetici. Solo un esempio, la multioraria è passata da 0,21 a 0,46 euro per chilowatt ora, uno sproposito. Occorre trovare delle soluzioni in tempi rapidi. Viste le risorse del tutto insufficienti destinate al superbonus hotel, che arriverà con i 500 milioni a coprire al massimo un 5% della platea nazionale, sarebbe auspicabile una misura regionale specifica per il fotovoltaico a favore del ricettivo alberghiero, iniziando così ad attuare quella rivoluzione verde di cui tanto si filosofeggia.”

Gli aumenti dell’energia colpiscono anche le piccole attività e pertanto si corre ai ripari, “Qualche collega ha già ridotto le luci in vetrina e temporizzato l’accensione delle insegne per poche ore la sera, e sappiamo quanto siano importanti le luci per le vetrine del settore moda. Ci troveremo costretti ad usare con attenzione anche l’uso del riscaldamento nei nostri negozi in questo periodo invernale. Ognuno di noi si troverà ad individuare il sacrificio meno pesante per poter risparmiare qualcosa su bollette che sono sempre più insostenibili.” Dice Antonio Cambedda presidente di Federmoda Confcommercio Nuoro Ogliastra.

Anche il caffè ed il tiro della colazione verranno intaccati da questa ondata di aumenti, infatti l’arabica, tipologia di caffè più usata, ha già subito rincari che sfiorano il 63 per cento, oltre al prezzo del lette +42 percento e dello zucchero + 24 per cento.

“Occorre trovare immediatamente delle soluzioni a questo disastro, che inizialmente sembrava solo una fiammata di prezzi ed invece pare destinato a durare per tutto il 2022. Occorre che anche la Regione Sardegna batta su questo fronte, a cui sinora è stata del tutto indifferente, mettendo in campo aiuti alle imprese nel breve periodo ed incentivando pesantemente l’uso di fonti alternative usando tutti i fondi disponibili”. Conclude Gian Luca Deriu direttore della Confcommercio Nuoro Ogliastra

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