Maria Montessori

Maria Montessori nacque a Chiaravalle nel 1870, trascorrendo l’infanzia e la giovinezza a Roma dove decise, grazie alla sua ostinazione, di iscriversi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, laureandosi nel 1896 con una tesi in psichiatria.

Fu tra le prime donne a conseguire il titolo nell’ambito medico-scientifico in Italia e in quello stesso anno partecipò al Congresso internazionale delle donne a Berlino, dove intervenne contro la disparità dei salari in fabbrica di genere.

La donna che rivoluzionò il mondo dell’educazione

I primi passi della sua straordinaria carriera, la videro alle prese con i bambini disabili, di cui si prese amorevolmente cura e a cui rimase affezionata per il resto della sua vita, dedicandovi tutti i propri sforzi professionali.

Nel 1899 fondò e diresse la Scuola magistrale ortofrenica per educatori di bambini “problematici”, sviluppando una didattica basata su metodi, osservazioni e materiali di vari studiosi.

Nel 1907 Maria aprì la prima Casa dei Bambini a Roma, nel quartiere San Lorenzo, destinata ai figli delle famiglie operaie.
Nell’affrontare la cura dei 50 bambini (di età compresa tra i 2 e i 6 anni), trasferì con successo le esperienze fatte con i bambini affetti da disabilità a quelli normodotati, suscitando stupore in tutti gli ambienti. Nacque così il Metodo Montessori.

Maria fu anche una grande scrittrice, esponendo i suoi metodi e i suoi principi in numerosi libri. Nel 1909 pubblicò Il metodo della pedagogia scientifica che, tradotto in numerosissime lingue, diede al metodo Montessori una risonanza mondiale.

Maria Montessori divenne il simbolo di un nuovo modo di apprendere, una scuola nuova, in grado di incontrare e considerare i più piccoli attraverso uno spirito indipendente.

Dedicò tutta la sua vita studiando e progettando una pedagogia che desiderava aiutare lo sviluppo di esseri umani liberi, autonomi e pensatori critici capaci di assumersi la responsabilità della propria esistenza.

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