PROTEGGERE I CONFINI INTERPERSONALI: IMPARARE A DIRE DI NO

Alla nascita, ogni bambino sperimenta uno stato di completa fusione con la madre, al punto che fatica a percepire dove finisce il proprio corpo e inizia quello del genitore. Un neonato è completamente dipendente dalle sue figure di attaccamento e la vicinanza fisica è fondamentale per la creazione di un forte legame tra lui e chi se ne prende cura. Col tempo, però, tale distanza subisce delle variazioni e lo stato fusionale, di norma, evolve in una maggiore distanza sia fisica sia emotiva, necessarie per la crescita. Verranno costruiti dei confini tra sé e tutto ciò che è identificabile come non-sé.

Possiamo pensare i confini interpersonali come linee immaginarie che separano e determinano dove finiamo noi e dove iniziano le altre persone. Solo con la definizione di confini personali si può affermare se stessi, comunicando chiaramente agli altri i nostri bisogni e i nostri desideri, ciò che ci piace e ciò che non ci piace, quali comportamenti siamo disposti ad accettare e quali, invece, ci disturbano.

Non tutte le persone sono capaci di creare confini propri e/o accettare quelli che vengono posti dagli altri, tendendo a preferire una fusione e con-fusione di spazi e ruoli. A volte lo fanno perché non hanno mai imparato a conoscersi bene e differenziarsi dagli altri; a volte, è un bisogno di controllo che li spinge a invadere continuamente lo spazio altrui. In questi casi, difendere i nostri confini sarà più difficile, dovremo continuamente riaffermarli e richiamare l’altro al loro rispetto. Ed è importante che lo facciamo.

I confini, infatti, ci consentono di proteggerci, di non utilizzare tutte le nostre risorse nel tentativo di compiacere gli altri, di conoscerci meglio e poter essere noi stessi. In quest’ottica, è fondamentale imparare a dire di no, senza sentirsi in colpa. Voler accontentare tutti crea un disagio enorme, è un dispendio di energie che spesso ci allontana dai nostri obiettivi e dai nostri bisogni. Evita di dire “Sì”, quando sai già che sarebbe meglio dire “No”. Si potrebbe pensare che fare ciò significhi essere egoisti e che ci si dovrebbe mettere sempre a disposizione degli altri, adattandosi a ogni persona e a ogni situazione. In realtà, costruire confini e farli rispettare è l’unico modo per prenderci cura di noi stessi e della nostra salute.

I confini creano una sana distanza fisica ed emotiva; come sostiene la psicoterapeuta Prentis Hemphil: “I confini personali sono la distanza alla quale posso amare te e me contemporaneamente”.

 

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