GLI OBIETTIVI RAGGIUNGIBILI E IL FALLIMENTO

Cari lettori, questo mese parliamo di come fissare obiettivi raggiungibili e del falso mito del fallimento. Vi ricordo, che una delle caratteristiche di un buon obiettivo personale o professionale, è quello di essere realistico. Realistico significa che deve poter essere raggiunto con impegno, costanza e applicabile concretamente.

Prima di fissare una meta è bene fare una valutazione

Perdere 30 chili in un mese. Un obiettivo difficile da realizzare. Tuttavia, può rappresentare uno stimolo. In che modo? Il nostro traguardo, oltre che essere realistico, deve essere sfidante: esercitare su me stesso un piccolo brivido così da generare emozione e forza propulsiva tali da utilizzare lungo il percorso della sua realizzazione.

Tornando all’esempio del peso, se decido di voler perdere 100g al mese l’obiettivo non è sfidante né motivante.

Fissato l’obiettivo, è necessario effettuare tutti i passi affinché si possa raggiungere il risultato finale. Quali risorse economiche e/o materiali mi occorrono? Quali strumenti? Quali persone devo ingaggiare?

Il consiglio è di farvi un piano scritto con una scadenza ultima elencando tutto ciò che vi serve per raggiungere il vostro obiettivo compresi, ovviamente, i passi intermedi.

Una considerazione a parte merita il discorso relativo al fallimento

Ci hanno sempre insegnato che il fallimento significa perdere tutto, non avere più possibilità di andare avanti. In realtà, se ci pensate bene, i fallimenti non esistono, esistono solo i feedback che quelle esperienze ci restituiscono. Se da piccoli avessimo considerato fallimento tutte le volte che siamo caduti prima di imparare a camminare, allora probabilmente nessuno camminerebbe. Thomas Edison, cercando di mettere a punto la lampadina, sbagliò tutte le volte necessarie per comprendere che quella non era la direzione corretta. Cambiò strada, approccio, selezionò nuovi materiali fino a quando non rimase l’unica opzione, portandolo alla scoperta della lampadina a filamento.

Vi invito, quindi, a riflettere sul fatto che non esiste fallimento, ma solo esperienza. Certo, cominciare bene è importante, bensì la vera scoperta e la vera crescita è nel viaggio che ci porta verso il nostro prossimo traguardo.

Alla fine, ci rendiamo conto di essere cresciuti e di aver imparato qualcosa di più su noi stessi.

Vi auguro il meglio, al prossimo mese.

 

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