Una pasta e una presenza storica nell’isola

Così come in passato, l’agricoltura ha assunto un ruolo e un peso decisivo nell’economia della Sardegna. Un settore legato in particolar modo alle produzioni cerealicole, dell’olivicoltura, degli agrumi, dei carciofi, che durante la pandemia ha subito non poche perdite, in aggiunta a quelle provocate dalle intense piogge di fine anno. Una situazione difficoltosa che ha messo in ginocchio la maggior parte degli agricoltori, del comparto cerealicolo, i quali hanno dovuto far fronte a nuove problematiche adoperando i pochi mezzi a loro disposizione, e sfruttando le opportunità dall’attuale scenario. Tuttavia, nonostante lo stress e la pressione subita, i motori dell’industria molitoria sono rimasti sempre accesi, oggi più di prima, al fine di garantire la presenza, sulle nostre tavole, di uno dei prodotti simbolo della cucina italiana: la pasta. Una sfida obbligata, una partita in cui le regole del gioco sono state cambiate. E il risultato dipenderà esclusivamente dalla volontà di voltare pagina, di adattarsi al cambiamento, di sostenersi l’un l’altro. Ne è un esempio il Gruppo Cellino, presenza storica sarda, forte delle proprie radici, che affondano rigogliose nel suolo e con la promessa di contribuire alla creazione di un futuro migliore.

Una storia lunga quasi settant’anni, iniziata nel 1952 dall’incontro tra la giovane sarda Fanny e il ragazzo piemontese Ercole Cellino, il quale decise di intraprendere un viaggio ricco di sogni verso una terra baciata dal sole e dal vento. Col passar degli anni, la sua passione per il mondo cerealicolo e la sua dedizione hanno permesso di compiere un primo passo: avviare una propria produzione adoperando tre molini (siti a Sassari, Sanluri e Cagliari), successivamente accorpati in un unico impianto molitorio a Santa Giusta, alle porte di Oristano. Un avvicinamento alla sede principale atto allo scopo di contenere i costi di trasporto e attuare maggiori controlli sulla qualità dei prodotti. Ed è nel 1994 che nasce la SIMEC, la Società Industria Molitoria Ercole Cellino, specializzata nella produzione di farine, semole, semolati e nella commercializzazione dei cereali. E’ l’anno in cui avviene anche il passaggio di testimone dal capofamiglia ai figli.

Grazie al duro lavoro, ai sacrifici, al costante impegno, danno vita al sogno del Sig. Ercole: la creazione del Pastificio F.lli Cellino. Una produzione di 85 mila tonnellate l’anno, con oltre 400 dipendenti, un molino altamente tecnologico in grado di ridurre le emissioni di anidride carbonica, un ricco ventaglio di formati di pasta, diverse linee produttive. Ogni chicco di grano viene sapientemente scelto, analizzato, controllato in totale sicurezza per offrire a noi sardi, e non solo, prodotti genuini, dal sapore autentico e ricchi di gusto. Proprio dall’amore per la terra sarda e dall’unione con gli agricoltori sardi nasce Ercole Punto Zero. Una nuova linea, frutto di una filiera controllata sarda al 100% nata con l’obiettivo di “salvaguardare la cerealicoltura nell’isola, ridurre le importazioni e offrire nuove opportunità ai giovani”.

 

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