Donne e violenza

La violenza sulle donne, o anche violenza di genere, è presente in tutte le culture e rappresenta una violazione dei diritti umani. È stata definita dall’ONU “un flagello mondiale” che non conosce classi sociali, ceti economici e culturali, ma opera trasversalmente. Non sempre le vittime si accorgono subito di ciò che sta accadendo, anche perché la società in cui viviamo è fortemente condizionata da modelli sociali e culturali che costringono le donne a vivere in una posizione subordinata rispetto agli uomini, a dedicarsi alla cura e all’assistenza. Spesso gli stereotipi e la cultura patriarcale ha relegato le donne a questi compiti e ruoli con l’obiettivo di controllare e predominare. Ma la violenza non ha sempre lo stesso “abito” e spesso si presenta in modalità differenti, ecco le principali:

– la Violenza fisica

– la Violenza economica

– la Violenza sessuale

– la Violenza psicologica

La violenza fisica è rappresentata da ogni forma di violenza contro il corpo o la proprietà. Comprende l’uso di qualsiasi comportamento finalizzato a far male e/o spaventare la persona. Le aggressioni possono essere visibili (spinte, calci, pugni), ma a volte sono più sottili e si rivolgono a qualcosa cui la persone tiene come animali domestici o altri oggetti e beni materiali. Si va perciò dall’aggressione fisica, che comporta ferite e richiede cure mediche d’emergenza (nei casi più gravi anche il ricovero), ad ogni contatto fisico che miri a spaventare e controllare la persona. La violenza psicologica invece è caratterizzata dalla mancanza di rispetto con offese e insulti che mortificano la dignità della donna. Può manifestarsi da sola oppure associata ad altre tipologie di violenza. E’ meno visibile perchè non lascia segni sulla pelle ma lascia profonde ferite psicologiche attraverso intimidazioni, umiliazioni pubbliche o private, svalutazioni, ricatti, controllo delle scelte personali e delle relazioni sociali fino ad indurre la persona ad allontanarsi da amici e parenti, sino al completo isolamento.

La violenza sessuale è invece quella forma di abuso in cui la persona viene coinvolta in attività sessuali senza il suo consenso. Quindi è violenza sessuale qualsiasi atto, o tentativo di atto sessuale, commenti o avances sessuali non desiderate, o traffico sessuale, contro una persona con l’uso della coercizione. Un’altra forma di violenza è quella economica che è invece rappresentata da ogni forma di controllo sull’autonomia economica. E’ difficile da rilevare e ne sono poco consapevoli anche le vittime. Comprende forme di controllo economico come il sottrarre o impedire l’accesso al denaro (conti bancari) o ad altre risorse  basilari, sabotare il lavoro della donna. Tali strategie la privano della possibilità di decidere autonomamente e rappresentano uno degli ostacoli maggiori nel momento in cui la donna si sente pronta per uscire dalla situazione di maltrattamento. Un’ulteriore forma di violenza che si sta diffondendoultimamente è quella cosiddetta “religiosa” ed è caratterizzata dalla mancanza di rispetto verso la sfera religiosa o spirituale. Quindi attraverso la lettura di queste tipologie di violenza ci possiamo rendere conto che la famiglia, che viene da sempre vissuta come il luogo sicuro e protetto in cui viviamo, in realtà spesso è un ambiente a rischio in particolare per le donne.

 

Riproduzione Riservata

 

© Riproduzione Riservata - La voce della Società