Al mercato: Cavoli, cavoletti e cavolini

Novembre è il mese più piovoso dell’anno e porta con se una grande famiglia di verdure: le Brassicaceae.

 

Un nome per tante verdure diverse

Gli appartenenti alla famiglia delle brassicaceae sono detti anche Crucifere perché i loro fiori sono composti da quattro petali che ricordano la forma di una croce.

Siamo soliti chiamare Cavoli o Cavolo tutti gli appartenenti a questa grande famiglia, nonostante comprendano una grande varietà.

La maggior parte dei cavoli sono piante che crescono in Italia da svariati secoli e che perciò possiamo definire autoctone, anche se ultimamente ne sono state importate di nuove come il Cavolo Cinese.

Sono piante biennali: il primo anno di vita è dedicato alla crescita e all’immagazzinamento di sostanze nutritive, mentre il secondo alla fioritura. L’agricoltore di solito raccoglie la verdura prima che fiorisca, perciò è raro vederle in fiore.

Sotto il nome di cavoli tendiamo a raggruppare il Cavolo Cappuccio e i Cavolfiori di vari colori, il Cavolo Verza, i Broccoli e le Cime di Rapa, le Rape e il Cavolo Rapa, i Ravanelli e i Cavoletti di Bruxelles, il Cavolo Nero e il Crescione. Questi sono solo alcuni nomi tra i più conosciuti, ma ricordiamo per esempio anche la Senape e il Rafano, che vengono utilizzati come spezie, e che fanno parte di questa grande famiglia.

 

I benefici dei Cavoli

Vi siete mai chiesti perché il cavolo in cottura, e anche da crudo quando viene tenuto al chiuso, emette quell’odore pungente, ovvero la classica puzza di cavolo?

I responsabili di questo odore sprigionato durante la cottura sono dei composti contenenti zolfo, gli Isotiocianati che conferiscono alle crucifere Proprietà Antitumorali.

Per esempio il Sulforafano, che fa parte di questi sostanze, è il responsabile del sapore “piccatino” dei cavoli quando vengono consumati crudi.

Essi sono un alimento ricco di sali minerali, in particolare Potassio, ma contengono anche un buon quantitativo di Calcio e Ferro e altri sali in forma minore.

Sono inoltre ricchi di Vitamina C, ma per godere delle sue proprietà è necessario consumarli crudi in insalata, poiché tale vitamina si decompone se esposta al calore.

Altre vitamine presenti nei cavoli sono la Vitamina A e la Vitamina K.

Alcune brassiche, come per esempio la Verza e il Cappuccio, hanno la tendenza a Fermentare. Essi  sono, infatti, un ottimo substrato per i Batteri Lattici, cosa che li rende un ottimo alimento Prebiotico, allo stesso tempo Probiotico per l’intestino se consumati a fermentazione già avvenuta.

 

Quando consumare i Cavoli con attenzione

Gli stessi Isotiocianati però, in particolare la Goitrina, sembrano essere i responsabili delle Proprietà Gozzigene dei cavoli. Questo significa che, alcune sostanze in essi contenute, hanno la capacità di legare lo Iodio, impedendone quindi l’assorbimento da parte della Tiroide che, non riesce a produrre correttamente gli ormoni tiroidei.

Per questo motivo il consumo è solitamente sconsigliato a chi soffre d’Ipotiroidismo.

Consumarli però, associati al pesce o alle alghe, che sono alimenti ricchi di Iodio, ci permette di mangiarli anche in presenza di tale disturbo, ovviamente non esagerando e non tutti i giorni!

Per la presenza di Vitamina K devono far attenzione al consumo dei cavoli anche le persone che assumono farmaci anticoagulanti orali, perché tale vitamina potrebbe interferire con la terapia.

 

Il giardino d’inverno

I cavoli non sono solo verdure edibili, chi ama il giardinaggio saprà che esistono alcune varietà ornamentali.

La particolarità di queste piante consiste nell’avere una ricca fioritura per tutti i mesi invernali, donando un tocco di colore, che varia dal bianco al viola intenso, al nostro giardino.

Chi non ha  la possibilità di piantarli in giardino sappia che sono piante adatte alla vita in vaso, perciò possono essere posizionate anche nel balcone o sul davanzale, ma rigorosamente all’aperto.

Ovviamente non aspettatevi che emanino profumo di rose, sono pur sempre cavoli!

 

 

© Riproduzione Riservata - La voce della Società