ASSUNZIONE DONNE: Aumentano gli incentivi

A quasi un anno dalla pubblicazione della Legge di Bilancio 2021 vedono concretamente la luce le agevolazioni per l’assunzione delle donne.

La Legge 92/2012 (Legge Fornero) prevedeva già l’agevolazione del 50% sui contributi previdenziali INPS e sui premi INAIL per l’assunzione di lavoratrici di qualsiasi età.

La Legge di Bilancio 2021 ha aumentato il beneficio al 100%, fino ad un massimo di 6.000,00 euro annui, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021/2022. 

Il beneficio per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2021 è stato autorizzato dalla Commissione Europea e sarà possibile presentare le domande per la fruizione dello sgravio a partire dall’11 novembre 2021.

Per le assunzioni effettuate a partire dal 2022 bisognerà attendere una nuova autorizzazione della Commissione Europea.

 

Chi può beneficiarne?

Tutti i datori di lavoro privati, imprenditori o liberi professionisti, compresi quelli del settore agricolo. Sono esclusi i datori di lavoro domestico, le pubbliche amministrazioni e le imprese del settore finanziario. Lo sgravio non si applica ai contratti intermittenti.

 

Chi sono le lavoratrici interessate?

  • donne over 50 disoccupate da oltre 12 mesi;
  • donne prive di un lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, se residenti in Regioni ammissibili al finanziamento nell’ambito dei Fondi strutturali o, in alternativa, assunte per una professione o in un settore economico caratterizzato da una forte disparità occupazionale di genere;
  • donne prive di un lavoro regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

Per poter valutare l’effettivo possesso dei requisiti in capo alla lavoratrice è buona prassi farsi rilasciare la Scheda Anagrafica Aggiornata dal Centro per l’Impiego competente.

 

Cosa significa “prive di impiego regolarmente retribuito”?

Secondo la norma è “privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi” chi negli ultimi 6 mesi non ha prestato attività lavorativa come dipendente per una durata di almeno 6 mesi, oppure chi abbia svolto attività autonoma o parasubordinata da cui derivi un reddito non superiore a 8.145,00 euro (redditi assimilati a lavoro dipendente) o 4.800,00 euro nelle altre ipotesi.

 

Per quali contratti è ammesso il beneficio e per quanto tempo?

  • 18 mesi per i contratti di assunzione a tempo indeterminato;
  • 12 mesi per i contratti di assunzione a tempo determinato; 
  • 18 mesi nel caso in cui un contratto a termine venga trasformato a tempo indeterminato prima della scadenza. 

 

Quali condizioni bisogna rispettare?

Il datore di lavoro deve essere in possesso del DURC che attesta la regolarità contributiva, deve rispettare le norme contrattuali ed essere in regola con gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro.

Per poter fruire dello sgravio, l’assunzione deve determinare un incremento occupazionale

dell’organico in essere in capo al datore di lavoro.

 

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