Il potere della negoziazione

La nostra vita, nella quotidianità, è caratterizzata da continue relazioni con chi ci sta attorno: familiari, amici, colleghi. Nessuno, nemmeno la persona più solitaria, può dirsi estranea rispetto alla necessità di doversi confrontare con gli altri. Naturalmente, più è stretto il legame che ci unisce al nostro interlocutore, maggiore è l’investimento – anche emotivo – nella relazione e più pregnanti sono i contenuti che ruotano attorno agli scambi. Tante volte, ci si trova a confrontarsi su questioni che possono essere più o meno importanti, ma che possono rappresentare veri e propri “scogli” nel rapporto, “terreni di scontro” nei quali, peraltro, scendono in campo aspetti che possono andare ben oltre il semplice “argomento del contendere”. Per esempio, facendo riferimento a una mia recente esperienza in ambito lavorativo, due genitori potrebbero non trovarsi d’accordo rispetto alla richiesta del figlio adolescente di utilizzare i social: uno dei due, più permissivo, potrebbe ritenere il proprio figlio abbastanza maturo per gestire responsabilmente il proprio account, l’altro, più protettivo, potrebbe ritenere ancora troppo pericoloso consegnare un tale strumento nelle mani del figlio. Come superare l’impasse? A questo punto, si presentano solo tre possibili scenari: abbandonare il campo, imporre una soluzione, negoziare. 

Lo strumento principe nella gestione dei conflitti, utile anche per affrontare situazioni come quella descritta, in cui i due interlocutori propongono posizioni diverse per la risoluzione di un problema, è la negoziazione. Questa pratica consiste nella ricerca di un accordo che soddisfaccia tutte le persone coinvolte e che, allo stesso tempo, salvaguardi la relazione. Così, la soluzione al problema non sarà costituita dalla posizione “A” dell’uno, né da quella “B” dell’altro, ma di una terza posizione “C” che le due persone avranno costruito insieme. Nell’esempio portato prima, quindi, l’accesso ai social potrebbe essere posticipato di qualche tempo e non impedito a priori, oppure concesso con determinati accorgimenti (accesso condiviso con i genitori, limitazioni impostate da questi ultimi).

La negoziazione è parte della nostra vita, più di quanto ci rendiamo conto. Negoziamo in ogni momento e in qualsiasi contesto, anche se in maniera inconsapevole. Raggiungere una maggiore coscienza di ciò, ci consentirà di farlo con più competenza, senza irrigidirci in modo disfunzionale su posizioni statiche.

 

 

© Riproduzione Riservata - La voce della Società