La stagionalità al mercato: I cachi

Inauguriamo la rubrica sulla frutta e verdura di stagione con un frutto tipicamente autunnale, facilmente reperibile nel mese di ottobre in tutti i mercati e supermercati.

 

Il frutto dai tanti nomi

Il Cachi o Kaki, il cui nome botanico è Diospyros kaki, trova le sue origini nell’Asia orientale.

Tale nome viene dal greco, è composto dalle parole Dios e Pyros e significa “grano di Zeus”, chiamato anche “cibo degli dei” grazie al suo ottimo sapore. 

L’albero del cachi è una delle più antiche piante da frutta coltivate dall’uomo, fu introdotto in Italia intorno al 1880 e da allora viene coltivato in tutto il territorio diventando molto diffuso anche in Sardegna. 

Anticamente era conosciuto come “albero dalle sette virtù” ma è anche noto come “mela d’oriente” poiché il frutto ha una forma simile a quella della mela.

È una pianta che, essendo molto longeva e particolarmente resistente sia agli agenti atmosferici che ai parassiti, si trova spesso nei giardini, basta pensare che alcuni alberi sono sopravvissuti alla bomba atomica lanciata su Nagasaki il 9 agosto 1945, guadagnandosi il nome di “albero della pace”.

 

I benefici dei cachi

Il frutto è di un bel colore arancio intenso, in perfetta armonia con le sfumature dell’autunno. Questa sua colorazione è conferita dal beta-carotene, sostanza antiossidante di cui è ricco insieme ad una discreta quantità di vitamina C.

Per il suo buon contenuto in flavonoidi gli vengono attribuite proprietà benefiche sulla salute cardiovascolare e anti-invecchiamento. 

La sua ricchezza in fibre salutari per l’intestino gli conferisce proprietà lassative e, vanta inoltre proprietà diuretiche ed epatoprotettive. 

Possiede un sapore caratteristico e molto dolce ma, se mangiato quando non ha raggiunto la maturazione ottimale, lascia la bocca, per così dire “impastata”. Questo particolare sapore aspro è causato dall’elevato contenuto in tannini, polifenoli vegetali con la funzione di difesa, a cui è stato riconosciuto un effetto benefico sulla riduzione dei livelli di colesterolo.

Molto energetico in quanto ricco di potassio e zuccheri che lo rendono un’ottima merenda per i bambini e per gli sportivi.

 

Alcune controindicazioni sul consumo dei kaki

Il cachi è un frutto particolarmente zuccherino ed è perciò sconsigliato ai diabetici o per chi segue una dieta ipocalorica, se mangiato, in piccole quantità, va sempre associato ad un po’ di frutta secca oleosa per abbassarne l’indice glicemico.

Viene inoltre sconsigliato a chi fa uso di farmaci antipertensivi poiché, grazie alle sue proprietà diuretiche, può favorire un ulteriore abbassamento della pressione.

 

Per i bambini

Quando da bambina mangiavo un cachi speravo sempre di trovarvi un semino da aprire per potervi trovare all’interno la forchettina o il cucchiaino oppure un coltellino. Ovviamente non lo sono per davvero, ma rappresentano il piccolo embrione da cui potrebbe nascere una nuova pianta di cachi.

Mi raccomando però, fatelo solamente aiutati da mamma e papà! 

 

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