Colesterolo alto… consigli alimentari e non

Il colesterolo è una molecola di natura grassa, importantissima per il nostro organismo; viene prodotto nel fegato ed è un componente fondamentale delle pareti di tutte le nostre cellule, la molecola base di molti ormoni femminili e maschili, come quelli sessuali, ma anche base della vitamina D, protagonista della produzione della bile necessaria per la digestione dei grassi introdotti con l’alimentazione.

Tuttavia, il suo eccesso nella circolazione sanguigna, verificabile con il prelievo venoso che è consigliabile eseguire annualmente, può causare dei seri problemi alla salute, soprattutto a carico del sistema cardiovascolare. Questo perché il colesterolo in eccesso, tende ad accumularsi nei vasi arteriosi di grosso calibro (quelli dove il sangue, spinto in modo energico dal cuore, circola in modo copioso e con una pressione circolatoria maggiore) tipo la carotidi, alla base del collo, causando ostruzioni più o meno gravi e conseguenze cardiovascolari importanti. I valori da tenere sotto controllo, sono sia quelli del colesterolo totale che dev’essere sotto i 200 mg/dl, sia le due frazioni che lo compongono ossia il colesterolo detto buono o HDL, che deve essere compreso tra 40 e 80 mg/dl ed il colesterolo cattivo o LDL, il più pericolo, che non deve superare i 150-170 mg/dl. L’eccesso di colesterolo circolante viene definito Ipercolesterolemia e non è sempre legato ad un’alimentazione e/o ad uno stile di vita errati, ma può essere “familiare” ossia genetica, quindi ereditaria, con una forte propensione ad elevati valori ematici di colesterolo circolante ed autoprodotto dall’organismo che si tramanda dai genitori ai figli, con insorgenza anche nella giovane età. In ogni caso, dopo aver scoperto un disordine del colesterolo, di qualunque origine sia,  è necessario abbracciare uno stile di vita nuovo e sano, cambiando rotta, con effetti solo benefici, anche nei casi in cui la terapia farmacologica non sia evitabile, contrariamente a quanto si pensa, con la convinzione che il farmaco “faccia tutto da sé” e non sia necessaria una dieta specifica ed un po’ di movimento. 

Mi preme sottolineare come, proprio l’attività fisica aerobica, quindi anche la famosa passeggiata a passo sostenuto, che spesso consiglio ai miei pazienti, abbia un effetto a dir poco miracoloso sulla modulazione dei livelli di colesterolo circolanti, anche in corso di terapia, aumentando il colesterolo buono, lo spazzino, che si porta via anche quello cattivo. Dovrebbe essere prescritto insieme alla terapia farmacologica e chiaramente insieme ad un opportuno piano alimentare!

Sul versante alimentazione, i livelli elevati di colesterolo, anche quelli dovuti all’ipercolesterolemia familiare, sono modificabili per massimo il 20%; è importante non promettere miracoli ai pazienti. Molti di voi penseranno “SOLO???”…Non è affatto poco!!! Il 20% di 250 mg/dl, valore che di solito viene definito al limite per l’inizio della terapia farmacologica (è il medico curante a valutare caso per caso), spesso rappresentata dalle Statine, categoria di farmaci associata anche a fastidiosi effetti collaterali tra cui crampi e dolori agli arti inferiori, significa 50 mg/dl in meno! Correggere l’alimentazione potrebbe quindi evitare la terapia farmacologica, non vale la pena provare ed agire?

La dieta giornaliera di un individuo sano adulto, dovrebbe contenere massimo 300 mg di colesterolo alimentare che scende a 200 mg per un individuo con ipercolesterolemia familiare. Gli alimenti che hanno il maggior contenuto di tale colesterolo sono frattaglie, grassi di condimento come burro e strutto, carni rosse soprattutto muscolo, formaggi stagionati, molluschi e crostacei e le uova (il tuorlo). Questi alimenti non vanno demonizzati, ma vanno diluiti nella settimana ed inseriti sporadicamente a vantaggio di carni magre, pesce azzurro ricco di omega 3, la frutta secca in piccole porzioni, l’olio extravergine d’oliva, preferenza di formaggi magri mai aggiunti al pasto completo ma proprio come fonte proteica del pasto stesso, una porzione di avena per esempio in fiocchi, la mattina a colazione. Attenzione: non sono solo le matrici proteiche e grasse a causare un aumento del colesterolo circolante, ma anche da una dieta carica di carboidrati raffinati, per cicli biologici e metabolici, può portare ad un aumento del colesterolo ematico.

 

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