Volti di donne: NEREIDE RUDAS

Nereide Rudas nacque a Macomer nel 1925, dopo gli studi classici si laureò in Medicina, specializzandosi in Neurologia e Psichiatria all’Università di Bologna, dove si trovò a fare i conti con un mondo che non concedeva alle donne il diritto di essere qualcuno nel campo sanitario, ma nonostante ciò cercò di vedere il lato positivo e continuò quel difficile percorso che in seguito la ripagò offrendole diverse opportunità per l’insegnamento universitario. Dopo le esperienze fuori dall’Isola fece rientro a Cagliari, dove fu titolare dell’insegnamento di Psicologia e poi di Antropologia criminale all’Università. Nel 1978 ottenne la cattedra di Psichiatria e fu la prima donna in Italia a ricoprire questo incarico. La Rudas si batté affinché l’assistenza psichiatrica e la tutela della salute mentale potessero diventare priorità della politica sanitaria regionale e nazionale.

La sua caparbietà e insistenza portarono alla creazione nel 1978 di una Clinica psichiatrica a Cagliari. Fu grazie al suo talento che nel 1982 Cagliari ospitò il Congresso nazionale di Psichiatria, di cui lei stessa fu organizzatrice e presidente. Successivamente nel 1987 fondò a Milano la Società italiana di Psichiatria forense e le sue ricerche rivolte alla sua terra natia le varranno invece, nel 1997, la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica con la pubblicazione del libro: “L’isola dei coralli”, in cui raccontò le tormentate vicende di un mondo frantumato: un’Isola bloccata ma anche potenzialmente vitale e creativa. Soffermandosi soprattutto nell’area geografica e culturale del centro Sardegna, aprendo la psichiatria sarda a un vasto orizzonte di scambi e confronti. In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il 26 novembre di qualche anno fa, la Rudas aveva sottolineato la distanza tra la donna e la sua società, affermando che il mondo doveva iniziare a parlare il più presto possibile con voce di donna. Dopo tanti anni di successi e premiazioni a livello internazionale, Nereide muore a Cagliari il 19 gennaio 2017, lasciando un vuoto incolmabile alla nostra Isola, perché fu una donna che sfidò convinzioni e pregiudizi, che provò a comprendere le diverse sfaccettature della mente, dando importanza alla persona. Con lei se ne va una donna che con tenacia e determinazione ha dedicato un’intera vita alla ricerca.

Le donne che hanno portato dei cambiamenti significativi non hanno mai avuto la necessità di mostrare nulla se non la loro intelligenza.

 

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